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Euro 2016, Italia non in buona posizione15/05/2010
Euro 2016, Italia non in buona posizione
La decisione finale sara' presa il 28 maggio a Ginevra

14 maggio, 19:00

(ANSA) - GINEVRA, 14 MAG - La candidatura italiana all'Europeo 2016, pur se di alta qualita', non sembra aver convinto l'Uefa dal punto di vista tecnico. Emerge dal 'rapporto di valutazione' pubblicato dall'Uefa sul suo sito web. L'Italia non sembra quindi partire in pole position nei riguardi di Turchia e, soprattutto, Francia, a due settimane dalla decisione finale, che sara' presa il 28 maggio a Ginevra.L'Uefa rimprovera all'Italia insufficienti informazioni su cosa diverranno gli impianti dopo il torneo.


Guidolin 'Parma addio' 'Ma nessuno screzio' 15/05/2010
Guidolin 'Parma addio' 'Ma nessuno screzio'

Francesco Guidolin conferma l'addio ai colori del Parma, addio che arriverà ufficialmente domani: "Sento che c'è molta attesa per la mia conferenza di domani, faccio un paio di anticipazioni. Ho sentito che ci sarebbero dissapori fra me e Leonardi, vi dico invece che fra di noi non c'è mai stato alcuno screzio. Dal punto di vista professionale, visti i risultati, credo abbiamo lavorato bene. L'altra cosa che voglio chiarire è che la mia priorità è sempre stata sempre il Parma. Poi domani parleremo anche di altro".

Guidolin continua: "Avevamo deciso di parlare alla fine del campionato poi Leonardi ed il presidente hanno voluto dire delle cose prima. Io mantengo la promessa e quel tipo di comportamento; per me sarebbe facile ora, alla vigilia della partita, fare qualche dichiarazione che potesse ingraziarmi il pubblico. Un rapporto può finire anche senza litigare o senza polemizzare. Io sono arrivato in punta di piedi e in punta di piedi comunque finisco questa stagione".


Accordi segreti e minacce L'ombra delle scommesse sul campionato 15/05/2010
Accordi segreti e minacce L'ombra delle scommesse sul campionato

SARA' ricordata come la stagione dello "scansamose", quella che domenica prossima si porterà via l'ultimo campionato della serie A italiana. Lo striscione srotolato da due braccia nerborute nella Curva Nord dello stadio Olimpico - scansiamoci, intimava - si è fatto emblema delle partite che non si giocano, i troppi "Lazio-Inter" che inquinano il nostro calcio. Nelle ultime giornate il dizionario da pasticceria - il biscotto, la torta - è diventato un accompagnamento stucchevole eppure accettato.

Ed è davvero difficile immaginare quando il moderno calcio italiano, che negli ultimi dieci anni ha visto nove procure occuparsi di frodi sportive (due processi solo a Napoli, quattro giocatori a giudizio più due patteggiamenti a Udine, per ricordare), si affrancherà dagli accordi, dai favori, gli scambi sul campo ripagati nella successiva campagna acquisti. Si libererà dei guadagni con le scommesse sul risultato certo, e questo è il vero fenomeno emergente. L'ipotesi di diversi inquirenti ormai è esplicita: calciatori, direttori sportivi, alcuni presidenti conoscono in precedenza come finirà una partita. E puntano sul sicuro. L'inchiesta di Potenza sul presidente Giuseppe Postiglione, scommettitore seriale sul suo club, e insieme a pezzi di camorra e criminalità lucana su partite di serie A e B, ha fatto emergere una realtà diffusa.
(repubblica.it)


Serie B a 20 squadre Abete 'Sì ma dal 2011'15/05/2010
Serie B a 20 squadre Abete 'Sì ma dal 2011'

Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, giudica «ragionevole» l'idea di ridurre da 22 a 20 squadre il campionato di serie B, ma solo dalla stagione 2011-2012. «La richiesta avanzata dalla stessa assemblea dei club cadetti è ragionevole - ha commentato Abete, a margine della presentazione del museo dei 100 anni di storia della nazionale all'arena di Milano -, può valere a partire dal 2011-2012, ma bisogna vedere come ci si può arrivare: si può fare attraverso una riforma dello statuto o attraverso il blocco dei ripescaggi».


Conte riparte dal Siena Oggi arriverà il sì definitivo 15/05/2010
Conte riparte dal Siena Oggi arriverà il sì definitivo

Antonio Conte oggi firma. E così riparte da Siena, città e squadra che conosce bene per aver fatto il vice di Gigi De Ca­nio. Riparte con il dirigente che che ha avuto a Bari (Gior­gio Perinetti) e con tutto il suo staff: il preparatore atletico Ventrone e gli altri. Riparte con entusiasmo, non si sente sminuito dalla serie B perché Siena è una piazza importan­te e i dirigenti gli metteranno a disposizione una squadra in grado di raggiungere subito la serie A.

IL GENOA - Iinsiste. Vuole Sergio Bernardo Almiron, at­tualmente al Bari ma di pro­prietà della Juventus che ai biancorossi l’ha girato in pre­stito l’estate scorsa. il patron rossoblù Enrico Preziosi sta aspettando che si definisca uf­ficialmente l’assetto societario della società bianconera per iniziare la trattativa. Tanto più che Genoa e Juve, come si sa, devono discutere delle po­sizioni di Domenico Criscito e Raffaele Palladino. E maga­ri anche di Leonardo Bonucci, centrale difensivo il cui cartellino è a metà tra Ba­ri e Genoa. Proprio ieri il pro­curatore dell’ex interista, Da­vide Torchia, ha confermato le difficoltà tra i due club a tro­vare un accordo per il riscatto in rossoblù dell’altra metà del cartellino. Difficoltà che po­trebbero aumentare proprio per l’interesse manifestato dal Genoa per Almiron che il Ba­ri invece vorrebbe trattenere. Inoltre, su Bonucci, orbita l’in­teresse di parecchi club impor­tanti europei, cosa che ocmpli­ca la vicenda. Andrea Ranoc­chia, pure lui a Bari, dovreb­be rientrare al Genoa dove troverà un altro difensore, Chico, ormai ex Almeria. Pia­ce, e tanto, Marcio Azevedo terzino dell’Atletico Paranen­se esterno di sinistra che po­trebbe essere l’alternativa a Criscito se quest’ultimo doves­se tornare alla Juventus. Inte­ressa anche Rafael Toloi, na­zionale Under 20 del Brasile, con passaporto comunitario.Infine ancora centrocampo: domenica, dopo Catania-Genoa summit im­portante tra i dirigenti dei due club. Marco Biagianti e Mar­tinez vicini all’approdo in ros­soblù per una cifra attorno ai 15 milioni di euro. Ed è vicino il ritorno di Vanden Borredal Portsmouth.

REBUS DI CARLO - Martedì il Chievo comunicherà il nome del nuovo allenatore. Tutto di­pende dalla risposta che darà Mimmo Di Carlo al presiden­te Luca Campedelli. Il tecni­co dei veronesi, infatti, è tenta­to dalla Sampdoria e dalla possibilità di partecipare alla prossima Champions League. Staremo a vedere.
(TuttoSport)