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piui70 MARCO ROSSI
HO SCOPERTO CHE IL NOSTRO EX MARCO ROSSI E' IL C.T DELL'UNGHERIA..COMPLIMENTI

Quando a Marco Rossi a giugno di quest’anno hanno proposto di diventare c.t. dell’Ungheria è venuto in mente nonno Gino. Cioé la persona che per dieci anni lo accompagnava a giocare al Filadelfia e gli parlava del Grande Toro e della Grande Ungheria, le squadre di cui era tifoso.
“Un segno del destino. Vivo questa avventura con grande orgoglio. Per me è quasi come allenare la Nazionale italiana”.

Rossi - che non è Delio, non è Ezio, non è Gianni, non è Gianpaolo tutti allenatori come lui - è uno di quelli che, ad un certo punto della sua vita professionale, si è sentito dire: “Buongiorno mister, quanto è disposto a pagare per allenare?”.

Racconta Marco:
“Erano sedicenti emissari di squadre di serie C, gente conosciuta e, in qualche caso, amica. Li presi a male parole”.

Così, dopo Lumezzane, Pro Patria, Spezia, Scafatese e Cavese, Marco Rossi decise di smettere:
“Sì, perché era successo anche che gli ultimi due anni, con Scafatese e Cavese, li avessi fatti gratis, nel senso che proprio non mi pagavano lo stipendio. Se a questo si aggiunge che un giorno, allo stadio, insultarono mia moglie, e qualcuno addirittura arrivò a sputarle addosso, allora si può dire che la misura fosse colma”.

E cosa fece?
“Pensai di iscrivermi ad un corso di formazione, perché mio fratello, che ha uno studio di commercialista, mi aveva offerto un posto”.

Ma prima ci fu un viaggio a Budapest.
“Esattamente. Sono amico di un ristoratore italiano che conosceva Fabio Cordella, ex direttore sportivo dell’Honved. Fu grazie a lui che arrivai in un club, con un grande passato e un presente difficile. Budget ridottissimo e tanti ragazzi. Con corazzate come Debrecen, Gjor, Vidi e Ferencvaros impossibile pensare di competere”.

Eppure lei conquista un insperato terzo posto. L’anno dopo, invece, lascia con la squadra a metà classifica.
“Mancavano quattro giornate alla fine, l’Honved era ottava su sedici, quindi abbondantemente salva. Io e il mio secondo, Cosimo Inguscio, avevamo deciso di andarcene perché la squadra era stata indebolita e ulteriormente ringiovanita”.

Il 2014-2015 è per l’Honved una stagione tribolatissima, anche se voi all’inizio state a guardare.
“La comincia Vierchowod che rimane dieci partite. Gli succede un allenatore olandese, poi uno ungherese. Alla fine del girone di andata (17 gare) hanno 12-13 punti, in piena zona retrocessione. Ci richiamano a febbario 2015, dopo la pausa invernale, e c’era da mettersi le mani nei capelli. Calciatori improbabili e un gruppo di ragazzi ancor più giovani dei precedenti. Salvezza miracolosa all’ultima giornata”.

Un anno di transizione e poi il titolo.
“Nell’anno che lei chiama di transizione la Federcalcio riduce le squadre da diciotto a dodici e incentiva l’impiego dei giovani pagando dei bonus. Chiaro che per una società come la nostra, sempre in difficoltà economiche, fosse una manna. Arriviamo settimi”.

Finalmente l’ora del trionfo.
“Per questa Honved vincere il titolo in Ungheria è stato come per il Leicester conquistare la Premier. Su dodici società eravamo quella con il budget più basso, come se in serie A il Chievo Verona vincesse lo scudetto. E poi non accadeva da ventiquattro anni”.

Dall’Honved se ne è andato da vincitore.
“Avevo deciso di andarmene a prescindere da come fosse finita perché, nonostante i risultati, il presidente mi offriva il rinnovo di un anno e sempre alla stessa cifra. E’ accaduto più volte fino a quando mi sono stufato e ho preso contatti con il Dac Streda, in Slovacchia, un’enclave ungherese. Firmai il 10 giugno, ben dopo la conclusione del campionato ungherese”. Nel frattempo di mister Rossi qualcuno se ne accorge. Vince il titolo di miglior allenatore in Ungheria, gli viene assegnata la panchina d’oro dal Settore Tecnico di Coverciano quale vincitore di un campionato estero e comincia a levarsi qualche voce di chi lo vorrebbe sulla panchina della Nazionale magiara.
“Sì dal maggio all’ottobre dell’anno scorso ci furono parecchi rumors, ma poi fu fatta una scelta diversa”.

Quindi Marco Rossi va in Slovaccha.
“Dove siamo riusciti ad arrivare al terzo posto, miglior risultato assoluto per numero di vittorie e punti di quella società”.

Come è arrivata la chiamata della Federazione ungherese?
“Era il 12 giugno, poco più di sei mesi fa, stavo rientrando a casa dalle vacanze. Di lì a qualche giorno sarei tornato in Slovacchia per riprendere la preparazione con il Dac, visto che avevo un altro anno di contratto, quando mi telefonò Sandor Csanyi, presidente della Federazione. Fissammo un incontro per il 19 a Budapest davanti all’intero board. La sera stessa fui nominato c.t.. Visti, però, gli ottimi rapporti tra i dirigenti del Dac e il presidente ungherese fu raggiunto l’accordo che mi mettessi a dispozione della squadra slovacca fino al 20 luglio, cioè alla data del primo preliminare di Europa League che vincemmo contro la Dinamo Tbilisi”.

Quanto dura il contratto con la Federazione?
“Undici mesi, fino al termine delle qualificazioni”.

La Gazzetta dello Sport, il giorno dopo il sorteggio per il prossimo Europeo, ha assegnato all’Ungheria il 40 per cento di possibilità di qualificazione.
“Non lo sapevo, è un bell’attestato di fiducia. Ma guardando il girone è chiaro che la Croazia è superiore a tutti e che noi ce la giocheremo con Slovacchia e Galles, contro le quali dovremo fare due vittorie in casa. E poi il 24 marzo, affrontando la Croazia, sperare in un miracolo. Noi essere al 1000 per cento e loro in una giornata non eccezionale. Certo se si guarda come stanno giocando, in questo momento, i calciatori che hanno in giro per l’Europa c’è da rimanere impressionati”.

Qual è il sistema di gioco che utilizza di più?
“Ho fatto il 4-3-3, il 4-2-3-1 e anche il 4-3-1-2. Nel 4-3-3 portavo gli esterni a giocare tra le linee. Ultimamente ci siamo schierati anche con il 3-5-2 che poi diventava 3-4-1-2. Nella stessa partita siamo passati dalla difesa a 4 alla difesa a 3 cercando di non fossilizzarci mai con un modulo, ma di essere il più fluidi possibile”.

Quali sono i suoi principi di gioco?
“Gliene dico un paio, per me fondamentali. Il primo: tenere bene le distanze tra i reparti in modo da essere corti e stretti. Il secondo: realizzare le transizioni sia offensive che difensive in velocità. Con un’attenzione particolare quando si perde la palla nella metacampo avversaria. Se accade non bisogna arretrare, ma applicare il gegen pressing, quello che praticano allenatori famosi come Pep Guardiola e Jurgen Klopp. Si tratta aggredire in avanti, muovendo tutta la linea difensiva in modo coordinato”.

Com’è composto il suo staff?
“Siamo in sei. Oltre a me e a Cosimo Inguscio di Lecce, ci sono Giovanni Costantino di Messina che fa il match analist, Enrico Limone di Avellino che è il preparatore dei portieri, Gigi Febbrari di Brescia, ex di Reja, che si occupa della preparazione atletica. L’unico ungherese è l’assistente di campo Zoltan Gera”.

In che lingua parla con i suoi giocatori?
“Mi esprimo in inglese, anche perché, giocando all’estero, tutti lo sanno. Ma mi sono ripromesso di prendere lezioni di ungherese. Mi sembra doveroso”.

Gino, il nonno di Marco, avrebbe un motivo in più per essere orgoglioso del suo nipote allenatore.

https://www.calciomercato.com/news/i-trucchi-rubati-a-klopp-e-guardiola-la-sfida-alla-croazia-marco-11194
Inviato il 03/01/2019 alle 18:50:51 - Posts totali di piui70: 9523RispondiRispondi
Humbertus MARCO ROSSI
L'ho molto apprezzato come giocatore e devo dire che lo stimo moltissimo come allenatore. Intelligentissimo e molto preparato, credo proprio che sia molto scrupoloso nel suo lavoro, fa parte del suo carattere.
Inviato il 03/01/2019 alle 19:13:32 - Posts totali di Humbertus: 693RispondiRispondi
admin MARCO ROSSI
Grande, Marco Rossi
Giocatore serio e "incazzato"
Lo ricordo sempre polemico, ma solo a bocce ferme
Uno che si faceva rispettare e meritava rispetto
Buona fortuna per questa avventura
Inviato il 03/01/2019 alle 19:18:30 - Posts totali di admin: 1032RispondiRispondi
Humbertus MARCO ROSSI
Noi abbiamo Corini e ce lo teniamo stretto, sono più che mai convinto che il Genio è il meglio che ci potesse capitare, e pö l'è bresà, ma anche Rossi ragazzi ... è un fior di allenatore!
Inviato il 04/01/2019 alle 20:46:56 - Posts totali di Humbertus: 693RispondiRispondi
robynesta MARCO ROSSI
Grande Marco Rossi.
Convocherà di sicuro Vass e Feczesin :-D (chissà che fine avranno fatto)
Inviato il 04/01/2019 alle 22:51:21 - Posts totali di robynesta: 3152RispondiRispondi
piui70 MARCO ROSSI
Ádám Vass gioca nel MTK Budapest.fecsezin gioca in turchia nell' Adanaspor
Inviato il 06/01/2019 alle 14:59:01 - Posts totali di piui70: 9523RispondiRispondi
botty85 MARCO ROSSI
Indimenticabile vass con la sua viper tamarrata con il nome sulla portiera
Inviato il 06/01/2019 alle 17:45:32 - Posts totali di botty85: 1879RispondiRispondi
robynesta MARCO ROSSI
Piui sapevo che mi avresti dato soddisfazione ;-)
Inviato il 07/01/2019 alle 03:23:58 - Posts totali di robynesta: 3152RispondiRispondi
piui70 MARCO ROSSI
grassie
Inviato il 08/01/2019 alle 17:22:23 - Posts totali di piui70: 9523RispondiRispondi
claude1974 MARCO ROSSI
A Brescia con Vass e Feczesin arrivò pure un terzo ungherese: Roland Varga
Inviato il 08/01/2019 alle 20:09:33 - Posts totali di claude1974: 82RispondiRispondi
piui70 MARCO ROSSI
ben 2 presenze nel 2009/10 e 0 presenze nel 2012....
Inviato il 08/01/2019 alle 21:47:38 - Posts totali di piui70: 9523RispondiRispondi
admin MARCO ROSSI
Più un'apparizione allo "show dei record" per la forza del tiro al pallone
Inviato il 08/01/2019 alle 22:20:10 - Posts totali di admin: 1032RispondiRispondi
gica MARCO ROSSI
vero quella dello show dei record me la ricordo..... :-) spettacolo....
Inviato il 09/01/2019 alle 09:11:47 - Posts totali di gica: 3914RispondiRispondi
claude1974 MARCO ROSSI
Non ricordo l'anno, ma un estate si parlò molto di Rossi come allenatore del Brescia in serie B. Peccato
Inviato il 10/01/2019 alle 21:26:33 - Posts totali di claude1974: 82RispondiRispondi
Humbertus MARCO ROSSI
@ claude1974. Confermo, ricordo benissimo che di Marco Rossi si parlava come possibile candidato alla panchina del Brescia. Io facevo il tifo perché accadesse ma poi Corioni decise diversamente. Se non erro fu prima dell'avvento di Rolando Maran.
Inviato il 11/01/2019 alle 19:26:51 - Posts totali di Humbertus: 693RispondiRispondi
Humbertus MARCO ROSSI
Se ne parlò anche in seguito, qualche anno dopo.
Inviato il 13/01/2019 alle 21:57:32 - Posts totali di Humbertus: 693RispondiRispondi
Humbertus MARCO ROSSI
Lui verrebbe di corsa al Brescia ... ma noi ora abbiamo Corini ed io mi auguro che col Genio si apra un ciclo che duri anche parecchio.
Inviato il 13/01/2019 alle 22:00:27 - Posts totali di Humbertus: 693RispondiRispondi
claude1974 MARCO ROSSI
Vi segnalo l'intervista sul Corriere (edizione Brescia) di Marco Rossi che ha guidato la nazionale Ungherese a battere la Croazia vice-campione del mondo di Modric
Inviato il 29/03/2019 alle 21:24:01 - Posts totali di claude1974: 82RispondiRispondi
robynesta MARCO ROSSI
Letta! Grande Rossi
Inviato il 29/03/2019 alle 22:11:14 - Posts totali di robynesta: 3152RispondiRispondi
JoeJordan69 MARCO ROSSI
Bel giocatore.
Fa piacere ederlo fare una gran figura all'estero,
vincere con la fu mitica HONVED
e conquistare la panchina di una nobile nazionale
ormai caduta in basso da tempo.

L'Ungheria me la ricordo ai mondiali del '78 nel nostro girone
battuta da noi 3-1
poi vincere 11-2 contro EL SALVADOR nel 1982...
Sparita per trent'anni...
Inviato il 01/04/2019 alle 21:31:45 - Posts totali di JoeJordan69: 12830RispondiRispondi


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