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mic Lo stadio che verrà...forse

la storia infinita...comitato del no pronto
ristoranti e cinema vanno bene nei centri commerciali
basta non siano vicini a casa loro
poi se costruiscono casa vicino al centro
ovviamente non va più bene e si deve spostare
kasso!

Inviato il 20/12/2018 alle 10:05:50 - Posts totali di mic : 1199RispondiRispondi
stecapi Lo stadio che verrà...forse
Ero convinto sarebbe stata la volta buona..........
Inviato il 20/12/2018 alle 14:48:01 - Posts totali di stecapi: 1267RispondiRispondi
piui70 Lo stadio che verrà...forse
questo fermento e questa opposizione ideologica sono un dìsegnale che questi fanno su serio.sono ottimista
Inviato il 20/12/2018 alle 19:58:14 - Posts totali di piui70: 9453RispondiRispondi
piui70 Lo stadio che verrà...forse
questo fermento e questa opposizione ideologica sono un dìsegnale che questi fanno su serio.sono ottimista
Inviato il 20/12/2018 alle 19:58:18 - Posts totali di piui70: 9453RispondiRispondi
admin Lo stadio che verrà...forse
una vecchia storia
il traffico per andare al cinema, a teatro, al ristorante, vogliono andare a farlo sotto casa degli altri
Inviato il 22/12/2018 alle 17:05:43 - Posts totali di admin: 873RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
Siamo una citta di vecchi ,ancor di piu mompiano dove sono vecchi e viziati.
Non vogliono nessun rumore che possa tenerli vivi ,preferiscono godersi la calma cimiteriale.
Detto questo dopo aver visto la tribuna di ascoli bella che finita da ben 4 anni mi spaventa un po la ristrutturazione
del Rigamonti,rischiamo di fare la fine della Sagrada familia di Barcellona,non finita dopo un secolo
Inviato il 24/12/2018 alle 14:40:52 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
massi Lo stadio che verrà...forse
Oggi il nostro stadio rudere si fa bello.
Come una signora di 95 anni che si mette la pelliccia X la messa di Natale...
Inviato il 26/12/2018 alle 09:46:30 - Posts totali di massi: 2982RispondiRispondi
piui70 Lo stadio che verrà...forse
nel frattempo ,in quel di gioppinlandia....Nuovo #stadio di #Bergamo: il Consiglio comunale approva il Piano attuativo e dà il via definitivo alla riqualificazione dell’impianto da parte dell’#Atalanta. A maggio, alla fine del campionato, si aprirà finalmente il cantiere.
Ci sono voluti cinque passaggi in Consiglio comunale - e cinque votazioni, nell’arco di più di due anni - per arrivare al risultato. Ci siamo battuti per la permanenza dello stadio in città (quando si favoleggiava di trasferimenti che avrebbero compromesso decine di ettari di terreno agricolo) e abbiamo costruito passo per passo le condizioni utili alla tua completa ristrutturazione, a partire dalla scelta di cederne la proprietà. La determinazione e la capacità di investimento dell’Atalanta e della famiglia Percassi hanno completato il disegno. È però importante ricordare che questo percorso è stato in ogni modo contrastato dalla Lega e dalle altri gruppi di minoranza (Forza Italia, Lista Tentorio, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle) a partire dalla scelta fondamentale della vendita ai privati e dalle sue condizioni economiche. Anche stasera, di fronte al passo definitivo, nessuno di loro ha votato a favore. Giusto esercizio del ruolo di opposizione? La verità è che se fosse stato per loro non ci saremmo mossi di un centimetro e staremmo ancora a dibattere su stadio-sì/stadio-no come si è fatto per decenni. Noi siamo invece felici di essere arrivati a questo traguardo, così atteso dai tifosi atalantini. Una grande squadra merita un stadio d’avanguardia, moderno e funzionale, e così sarà il nuovo stadio di Bergamo.
Inviato il 28/12/2018 alle 21:42:12 - Posts totali di piui70: 9453RispondiRispondi
admin Lo stadio che verrà...forse
il ladro che avanza......
Inviato il 01/01/2019 alle 18:06:41 - Posts totali di admin: 873RispondiRispondi
piui70 Lo stadio che verrà...forse
Il Brescia di Massimo Cellino, atteso da una sosta di tre settimane dopo l’ultimo impegno di domenica a Benevento, ha messo le fondamenta per il salto di categoria in questi mesi, nonostante gli avvicendamenti in panchina: iniziò Marino, proseguì Boscaglia, gli succedette Pulga, ricominciò Suazo e infine, dopo un lungo peregrinare, la guida tecnica ha trovato in Eugenio Corini (di Bagnolo Mella) una guida sicura. Servirà la sua mano per consegnare alla città, in primavera, la Serie A che attende dal 2011, anno di una retrocessione giunta rapidamente dopo una sola stagione nell’Olimpo. Alla società, che in estate ha trascinato le vicine di casa a ingaggiare una battaglia politica (vinta) per ridurre il numero di iscritte alla Serie B, il «salto» serve per completare, in due sole stagioni, il progetto avviato dall’imprenditore sardo nell’agosto del 2017. «Il calcio è il mio lavoro — disse — io ci devo guadagnare: per riuscirci devo ottenere la promozione». Costruita, senza lesinare investimenti, una squadra di buon livello in estate e trovato l’allenatore giusto per guidarla, ora non va procrastinato l’obiettivo.

È l’anno giusto. E, come accaduto per la pallacanestro, dovrà essere la spinta dello sport ad accelerare i tempi istituzionali per dotare la città di impianti all’altezza. Anche la sfida parallela legata allo stadio vivrà nei prossimi mesi la curva decisiva. Il nuovo «Rigamonti» non potrà sorgere in un anno e mezzo come è stato per il Palaleonessa, ma va chiuso entro fine campionato (quindi maggio) il primo tempo della partita. Che è già iniziata. Il bando indetto dal Comune sarà pubblico entro fine febbraio, lì si capirà se parteciperà alla corsa solo il gruppo australiano, uscito da tempo allo scoperto e convinto di vincere anche lo scetticismo delle istituzioni.

Dovesse arrivare subito la promozione in Serie A, andrà tuttavia trovata una soluzione lampo per ottenere una deroga o escogitare un piano B (lo stadio «prefabbricato» auspicato da Cellino ma non dal sindaco?) che consenta alle Rondinelle di giocare in città. Altrimenti sarà una vittoria a metà
Inviato il 02/01/2019 alle 20:55:34 - Posts totali di piui70: 9453RispondiRispondi
massi Lo stadio che verrà...forse
Povero sindaco, obbligato a tifare contro il nostro Brescia; la promozione sarebbe una natura per la giunta. O si mettono in sicurezza i settori chiusi (quindi soldi da sborsare) o ci si trasferisce a Cremona sperando nella immediata retrocessione.
Credo finirà come nella prima ipotesi; una sverniciarti alle ringhiere e la gradinata tornerà agibile.
I soldi a Brescia ci sono, anche per costruire 5 stadi contemporaneamente, ma finiscono sempre ad altre latitudini...
E non è solo un discorso di questo sindaco; qui i colpevoli sono tutti, anche quelli futuri, a qualsiasi finto schieramento appartengano.
Inviato il 04/01/2019 alle 11:08:18 - Posts totali di massi: 2982RispondiRispondi
massi Lo stadio che verrà...forse
Logicamente, la parola jattura mi è stata inserita dal tablet come natura.
Sarà un segno del destino; si farà lo stadio nuovo con l'ampliamento del Parco Castelli o si demolirà il Rigamonti e sul suo sediime si faranno tanti simpatici condomini? A discapito della natura (questa si che sarebbe una jattura), ma è quello che si meritano i comitati del NO ed i residenti di Mompiano.
(come quelli di Torbole).
Inviato il 04/01/2019 alle 13:12:03 - Posts totali di massi: 2982RispondiRispondi
mic Lo stadio che verrà...forse
https://www.giornaledibrescia.it/sport/stadio-rigamonti-del-bono-serie-a-o-b-il-tema-%C3%A8-urgente-1.3333339

Stadio Rigamonti, Del Bono: «Serie A o B il tema è urgente»

Il Brescia che vola vuol dire tante cose belle. Vuol dire sogni ad occhi aperti. In mezzo ai quali però si manifesta sempre più frequente un incubo: il «mostro» che disturba i pensieri più dolci, si chiama stadio Rigamonti. Che ogni giorno sembra sempre più brutto: percezioni che non sono soltanto tali perché il caro vecchio «Riga» è li da vedere. Solo che se col Brescia che giocava al ribasso delle ambizioni la sua bruttezza pareva persino in linea (si fa dire) delle aspettative, ora è arrivato il momento della non più accettazione, senza se e senza ma, delle condizioni in cui lo stadio versa. Non consono alla città e ora nemmeno alle prospettive della squadra. C

Il tema non è più procrastinabile, ne abbiamo parlato con il sindaco Emilio Del Bono.

Sindaco, dopo le grandi e recenti gioie del basket è arrivato il momento di tornare a gioire per il calcio... «Stiamo andando bene in tante discipline. E dico subito che non ho paura di affrontare il problema delle infrastrutture».
Inviato il 22/01/2019 alle 11:54:55 - Posts totali di mic : 1199RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
Allo stato attuale abbiamo uno stadio che spegne le 60 candeline portate molto male,una squadra che per allenarsi deve
fare settecento metri a piedi per gli spogliatoi cosa che non accade neppure alla piu disgraziata squadra degli amatori.
Altro che stadio con tetto richiudibile,sky box e riscaldatori a soffitto
Il sindaco dovrebbe stare zitto come tutti i suoi predecessor Boni escluso e svegliarsi fuori ,perche’ comunque e’ seduto li da 6 anni
Inviato il 22/01/2019 alle 13:39:13 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
Humbertus Lo stadio che verrà...forse
Mi devo proprio consolare ... io che di anni ne ho 66 non sono così decrepito come il nostro stadio. L'ho visto nascere, andavo già prima col mio povero babbo al vecchio stadium di viale Piave e poi al Riga. Mi sembra ieri ... e mi sento ancora giovane, non pensavo di durare più di uno stadio.
Inviato il 22/01/2019 alle 20:03:35 - Posts totali di Humbertus: 501RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
Mio papa’ che di anni ne ha 77 viene sempre con me allostadio insieme a mia figlia,il Rigamonti e’ l’unico stadio che ho avuto
e un po mi dispiace salutarlo pero’ credo sia ora
Inviato il 22/01/2019 alle 20:41:31 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
claude1974 Lo stadio che verrà...forse
Una curiosità, ma il vecchio stadio dov'era esattamente in Viale Piave?
Inviato il 22/01/2019 alle 20:52:22 - Posts totali di claude1974: 57RispondiRispondi
admin Lo stadio che verrà...forse
dove ci sono le piscine e la gelateria Maracanà
la ferrovia faceva da confine con la tribuna
Inviato il 22/01/2019 alle 21:05:22 - Posts totali di admin: 873RispondiRispondi
Humbertus Lo stadio che verrà...forse
Zona via Bazzini-viale Piave. Era di proprietà dei Padri della Pace, il Brescia Calcio l'ha utilizzato dal 1924 al 1959. È stato abbattuto, mi pare nel 1960, per fare le piscine. Vado a memoria, se non ricordo male fu nel 1928 che apparve sulle maglie la V da cui derivò poi l'appellativo "rondinelle".
Inviato il 22/01/2019 alle 21:18:52 - Posts totali di Humbertus: 501RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
Mio padre era uno di quelli che andava sui ruderi delle case bombardate intorno allo stadio per veder la partita ,poi nel secondo tempo aprivano i cancelli
Mi raccontava che quando passavano i treni erano convinti segnasse la squadra verso cui andava il treno,questa e altre amenita scaramentiche
Inviato il 23/01/2019 alle 09:24:36 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
mic Lo stadio che verrà...forse
https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/19_gennaio_23/nuovo-rigamonti-sfida-caniglia-si-fa-entro-2021-c3f20188-1ef2-11e9-a474-995954c4bc54.shtml?fbclid=IwAR0WHfG5u9hLb4WAoTmJ1rPyB_yNsLCZI-lmIu50-JWZDu13wrOheRx7gEs

Viva i kangu😁

Nuovo Rigamonti, la sfida di Caniglia: «Si fa entro il 2021»
Se il Brescia sale in A ipotesi di uno stadio temporaneo con tubolari in un altro sito in città o nell’hinterland

Il bando indetto dal Comune per il nuovo stadio sarà pronto oggi: passerà dalla Giunta e poi sarà pubblicato, a inizio febbraio o addirittura a fine gennaio (in anticipo di un mese sulle previsioni) dato che i tecnici del settore Urbanistica vi hanno lavorato alacremente negli ultimi 50 giorni. Ne avrà 12 o chi è interessato a partecipare alla gara pubblica. Un periodo di tempo entro il quale (il campionato di Serie B termina l’11 maggio, a seguire i play off che oggi non disputerebbe la squadra di Corini: salirebbe direttamente in Serie A assieme al Palermo) si capirà anche il destino sportivo delle Rondinelle: perché è chiaro da tempo che la categoria d’appartenenza nella prossima stagione sarà decisiva per il progetto a breve termine. Ma tirerà i fili del futuro imminente chi darà più garanzie sul lungo periodo: serve il passo giusto per vincere lo sprint e anche la maratona. Chi si sta «allenando» da tempo è il gruppo australiano guidato da John Caniglia: sei settimane dopo la sua ultima visita in città, a due dal nuovo blitz programmato insieme all’ingegnere Andrew Lawson, ribadisce che attende solo il via.
A dicembre disse: «Noi siamo pronti, l’equilibrio c’è: abbiamo già avviato i contatti con gli imprenditori bresciani». Il dialogo prosegue?
«È continuo. I nostri futuri partner (non fa mistero dei suoi incontri in Camera di Commercio e in Aib, ma persiste il catenaccio sui nomi delle aziende interessate, ndr ) hanno capito la portata del progetto, ma è importante che la capiscano i bresciani».
Nota diffidenza?
«Penso che si parli troppo dello stadio, che resta il cardine del nostro investimento (circa 100 milioni, ndr ), poco del resto del progetto. Stiamo lavorando dallo scorso febbraio per portare benefici all’intera città, intendiamo creare lavoro e turismo per tutti. Si aprirebbero migliaia di posizioni per i giovani nelle strutture inserite all’interno del nuovo stadio. In primis intendiamo puntare sul quartiere di Mompiano: per questo il 4 febbraio, nel nostro imminente viaggio in Italia, vogliamo incontrare i residenti e spiegare come intendiamo riqualificare l’area».
Come, appunto?
«Creeremo una zona verde attorno allo stadio, a est del Rigamonti ora è come se ci fosse un muro grigio che va colorato: puntiamo sul green . Un quartiere può essere vitale e allo stesso tempo tranquillo, vivibile per tutti, specie per i disabili. Mi rendo conto che partiamo da un’idea di quartiere che in Italia non si è ancora vista, lo stesso discorso vale per il Rigamonti. Ma non possiamo ragionare di futuro pensando ancora a una vecchia concezione degli stadi: non funzionano più».
Crede che vi sia diffidenza perché siete stranieri?
«Stranieri noi? Io sono figlio di un aquilano e di una siciliana. Mio padre ha fatto l’alpino in Trentino, sono nato in Australia quasi per caso. I nostri collaboratori sono tutti italiani, pure Andrew Lawson ha una moglie veneta di origini pugliesi. Se il problema è questo non sussiste».
Di avventurieri, qui, se ne sono visti però parecchi...
«Secondo lei avremmo investito già una cospicua somma di denaro a fondo perduto e avremmo perso un anno di lavoro e non fossimo convinti? C’è un investimento sul lungo periodo alla base delle nostre azioni. Vorrei che la città, sindaco incluso, capisse che questa è un’occasione da non perdere».
Non fosse così? Dovessero subentrare problemi o vincesse qualcun altro il bando?
«Andremo altrove. Continuano a bussare alla nostra porta dall’Italia. Brescia però è in cima alla nostra lista da sempre: è perfetta per storia e localizzazione geografica, a un’ora da Milano e 40 minuti da Verona, che è diventato un polo artistico notevole nell’ultimo periodo. Lavoriamo anche su quel fronte».
Spari una cifra. Quanti concerti potreste allestire in un anno nel nuovo impianto?
«Almeno trenta. Minimo».
E chi li organizzerebbe?
«C’è già un accordo con Live Nation, società senza eguali al mondo nel settore. Se vogliamo creare un business, servono cantanti di grido».
Un pregio e un difetto dei bresciani?
«Apprezzo la vostra ospitalità: gli imprenditori ci hanno accolto dandoci fiducia. Mi sembra invece che non sempre i bresciani capiscano le potenzialità della loro terra: dovrebbero aprire gli orizzonti, perché nel Nord Italia solo Milano ha un potenziale superiore. Vorremmo essere noi ad accendere la luce e a mettervi sulla mappa d’Europa».
Ipotesi uno: vincete il bando. Quanto tempo vi servirà per costruire tutto?
«Dai 18 ai 24 mesi. Se il Comune farà squadra, entro il 2021 concluderemo i lavori».
Ipotesi due: il Brescia a maggio va in Serie A. L’attuale stadio andrà sistemato se non si vorrà giocare altrove...
«Sono favorevole a una struttura tubolare temporanea, è la soluzione ponte ideale. Ma non lì. Ci sono molte soluzioni, in città o in provincia, a dieci chilometri dal centro. Il Rigamonti va demolito, costruire uno stadio provvisorio a Mompiano non rientra nei nostri piani».
Non un dettaglio trascurabile. Caniglia e Lawson pensano di poter montare in 3-4 mesi la struttura tubolare in una zona compatibile, ad esempio l’attuale stadio Invernici dove gioca il Rugby Brescia (cui gli australiani guardano con attenzione). L’amministrazione comunale ritiene invece impossibile una soluzione di questo tipo: se la Serie A renderà obbligatorio costruire un impianto temporaneo, sarà solo al Rigamonti mantenendo inalterate tribune e Curva Nord e installando una gradinata momentanea, al pari della Curva Sud, davanti alle decadenti impalcature attuali. Nel frattempo, circa 300 metri più in là, si potrebbe costruire il nuovo Rigamonti. A patto che, oltre agli australiani, al bando risponda presente qualcuno. E non è escluso si possa fare avanti Massimo Cellino. Ipotesi peregrina fino a qualche mese fa, ma pareva altresì utopistico ipotizzare addirittura due proposte di stadio provvisorio sul tavolo. Ed è invece lo scenario che si sta disegnando. L’agenda delle infrastrutture nello sport, come si è già visto con il Palaleonessa, la dettano (anche) le classifiche.
Inviato il 23/01/2019 alle 14:36:50 - Posts totali di mic : 1199RispondiRispondi
Humbertus Lo stadio che verrà...forse

Curiosità

ORIGINE DELL'APPELLATIVO DI "RONDINELLE": L'origine di questo leggendario appellativo pare risalire agli anni venti ed ha per ideatore un corpulento tifoso del Brescia originario di un famoso rione della città e da tutti conosciuto come el BOGIA DE SANTA FEMIA. Dagli spalti, durante una partita contro il Torino e col Brescia in vantaggio per 3-1, il nostro Bogia, rapito dalla spietatezza e dalla maestria con cui i bresciani stavano dominando i torinisti, se ne uscì con una esclamazione: "Ma vardì.... i somea 'na squadra de rondéne che va zo a becàga i coregn del tòr!" (Guardate! Sembrano uno stormo di rondini che scendono a beccare le corna del toro!). La definizione fece presa sui tifosi e sulla stampa tanto che, da allora, il nome di rondini o rondinelle viene accostato ai giocatori del Brescia.





Inviato il 23/01/2019 alle 20:16:56 - Posts totali di Humbertus: 501RispondiRispondi
Humbertus Lo stadio che verrà...forse
Certamente molti di voi sapevano già avendola letta sul giornale o direttamente dalla storia del Brescia Calcio sul sito della società. Ho fatto copia-incolla perché mi piace ricordare questo fatto piuttosto pittoresco che a quanto pare ha dato origine all'appellativo "rondinelle" applicato ai nostri calciatori.

Inviato il 23/01/2019 alle 20:24:05 - Posts totali di Humbertus: 501RispondiRispondi
massi Lo stadio che verrà...forse
🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺🇦🇺
Inviato il 23/01/2019 alle 21:11:51 - Posts totali di massi: 2982RispondiRispondi
bon ton Lo stadio che verrà...forse
E’ di oggi la news che per il bando stadio , Cellino è intenzionato a presentare un’offerta con Pessina costruzioni.
La cosa non mi sorprende, era chiaro che il feeling tra lui e il sindaco ,riguardava anche l’argomento stadio e il bando è stato creato ad hoc, per mettere fuori gioco gli australiani , che senza un partner sportivo, sono tagliati fuori.
Inviato il 31/01/2019 alle 10:01:07 - Posts totali di bon ton: 4161RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
qualche giorno fa tirata contro bresciaoggi,con tanto di comunicato stampa, perché parlava di stadio costruito da cellino oggi dichiara che partecipa al bando.
Sinceramente non l'ho capita.
Io avrei preferito gli australiani che poi avrebbero fatto qualcosa di più ampio dello stadio,speriamo che l'intento di cellino non sia di mettere insieme 4 tubolari ma di darci una casa che duri altri 60 anni,possibilmente con i posti coperti e viciia al campo
Inviato il 31/01/2019 alle 10:41:06 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
massi Lo stadio che verrà...forse
Parole sante!
Assolutamente d'accordo con connatic!
Inviato il 31/01/2019 alle 21:33:22 - Posts totali di massi: 2982RispondiRispondi
admin Lo stadio che verrà...forse
A me basta qualcuno che faccia qualcosa
Inviato il 31/01/2019 alle 22:07:55 - Posts totali di admin: 873RispondiRispondi
connatic Lo stadio che verrà...forse
Leggevo oggi che Cellino e' contro il bando e ha 10 milioni per ristrutturare.
Le domande sono due:
Perche' non l'ha detto un mese fa prima che facessero il bando?
Bastano 10 milioni per metterci un tetto sopra la testa?
Detto questo ,a quanto pare Cellino e' super carico e questa energia mi piace dopo anni di morti viventi dove non accadeva nulla se
non cose negative
Inviato il 01/02/2019 alle 08:56:15 - Posts totali di connatic: 2517RispondiRispondi
bon ton Lo stadio che verrà...forse
Ma l’ha detto sicuramente al sindaco, solo che lui fa di testa sua e ha obbligato Cellino a partecipare al bando.
Il presidente ha ribadito che il suo budget è 10mln, utili per una gradinata in tubolari e rappezzi vari.
A questo punto ci troviamo,
A-un bando complesso e articolato, per vedere la prima pietra da questo canale ci vorranno 10 anni, complimenti ai nostri amministratori;
B- Un progetto innovativo australiano, non applicabile perché fortemente penalizzato dal bando stesso creato dalla giunta perchè“serve una società professionistica da affiancare”
C- un Cellino che giustamente fa spallucce e rimanda il cerino al mittente
Inviato il 01/02/2019 alle 09:41:12 - Posts totali di bon ton: 4161RispondiRispondi


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